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PEDAGOGIA

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IL MAESTRO SECONDO TOMMASO D'AQUINO Tommaso d’Aquino dedica l’intera questione della Quaesitio disputata de veritate al tema del maestro e dell’insegnamento. Tommaso analizza il rapporto maestro-discepolo. Nel de Magistro l’argomento assume dimensioni molto ampie, dai suoi fondamenti metafisici alle conseguenze didattiche, e si colloca nell’ambito dell’aristotelismo. Tommaso sostiene, che gli esseri creati posseggano una capacità causativa e che, dipendano, nel loro essere e nel loro esistere dalla volontà di Dio. LA POSIZIONE DI AVICENNA Avicenna, che interpretava Aristotele attraverso uno schema neoplatonico, faceva dipendere la conoscenza da un intelletto separato e unico, nei confronti del quale il soggetto umano avrebbe un ruolo puramente passivo o di riparazione a ricevere le forme che esso gli dona. In questo caso, l’azione del maestro è esclusivamente preparatoria e accidentale. LA POSIZIONE DI AVERROè Averroè, autore arabo, riteneva che non solo l’intelletto agent...

PSICOLOGIA

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SPECIFICITà DELLO SVILUPPO COGNITIVO Sviluppo cognitivo avviene in stretta relazione con le sviluppo fisico e motorio e con lo sviluppo affettivo e sociale del bambino. È possibile evidenziare alcuni processi fondamentali che caratterizzano in modo peculiare lo sviluppo cognitivo. IL CONDIZIONAMENTO CLASSICO IN WATSON John Broadus Watson è considerato il fondatore del comportamentismo egli sosteneva un nuovo approccio allo studio dei fenomeni psicologici: oggetto di studio erano i comportamenti manifestati. Secondo Watson la psicologia devo utilizzare il metodo delle scienze naturali, e considerare esclusivamente dati controllabili. Watson a prendere spunto da Pavlov e dice che: l’apprendimento per condizionamento risulta da un’associazione tra uno stimolo e una risposta. IL CONDIZIONAMENTO OPERANTE DI SKINNER Qualche anno più tardi Burrhus Frederic Skinner approfondisce lo studio del condizionamento operante, cioè quello per il quale il soggetto produce una rispost...

ANTROPOLOGIA

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TRE CATEGORIE DI PRINCIPI METODOLOGICI I principi metodici possono essere riuniti in tre categorie principali: innanzitutto, naturalmente, lo studioso deve possedere reali obiettivi scientifici e conoscere i valori e criteri della moderna etnografia; in secondo luogo, deve mettersi in condizioni buone per lavorare, cioè, soprattutto, vivere senza altri uomini bianchi, proprio in mezzo agli indigeni. Infine, deve applicare un certo numero di metodi particolari per raccogliere, elaborare e definire le proprie testimonianze. Poche parole vanno dette su queste tre pietre angolari lavoro sul campo, cominciando dalla seconda che è la più elementare. È molto piacevole avere una base nella casa di un uomo bianco per le provviste e sapere che vi è un rifugiato nei momenti in cui degli indigeni se ne ha abbastanza. Ma deve essere sufficientemente lontana da non divenire l’ambiente fisso in cui vivi e da cui emerge solo a ore stabilite per recarti al villaggio. Non dovrebbe essere nemmeno tanto ...

SOCIOLOGIA

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'PRODURRE SENSO' è FONDAMENTALE PER L'ESSERE UMANO L’homo sapiens è la creatura che 'produce senso'. Lo fa attraverso l’esperienza, l’interpretazione, la contemplazione l'immaginazione, e non può vivere senza questa attività. L’importanza della produzione di senso per la vita umana è riflessa in un campo concettuale affollato: idee, significato, informazione, saggezza, capacità di comprendere, intelligenza, consapevolezza, mito, tradizione. A questo gruppo di parole ne appartiene ancora un’altra, cara agli antropologi: cultura. Studiare la cultura significa studiare le idee, esperienze e i sentimenti,e insieme le forme esteriori che questi aspetti interiori assumono quando diventano pubblici, ha portata dei sensi e dunque realmente sociali. Per cultura gli antropologi intendono dunque i significati che le persone creano, e che a loro volta creano le persone come membri di società. La cultura e in questo senso collettività. FENOMENI SOCIALI E FENOMENI PISICHIC...

PEDAGOGIA

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L'IMPORTANZA DELLA LETTURA Lo studio e l’insegnamento era costituito dalla lettura di testi, scelti con autorevolezza, e dalla disputa che costituì il carattere specifico di quel metodo scolastico. La lettura era l’attività principale di apprendimento: afferma infatti Ugo di San Vittore nel suo didascalicon, che sosteneva che "l’inizio del sapere si trova nella lettura". Una buona lettura, facilita la la comprensione e su ciò si costruisce la memoria, chiave per capire la realtà che ci circonda. I testi erano quelli di Prisciano, Donato, Sirio per la grammatica, le sacre scritture e le sentenze di Pietro lombardo per la teologia e le opere di Platone e quelle di Aristotele permisero la diffusione e la conoscenza. La lettura rappresentava la strada per la conoscenza della verità. Leggere significava riconoscere un’autorità e cercare di assimilarla, per poi utilizzarla al fine di raggiungere soluzioni soddisfacenti per i problemi posti. COME SI LEGGEVA La lettura di ...

PSICOLOGIA

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COSA STUDIA LA PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO La psicologia dello sviluppo studia i cambiamenti nell’evoluzione psicologica individuale: l’individuo è visto infatti come un soggetto in continua evoluzione me, non solo nel periodo dell’infanzia e dell'adolescienza ma lungo tutto l’arco della vita, dalla nascita alla vecchiaia. Una delle questioni più dibattute riguarda il rapporto natura/cultura: nello sviluppo dell’individuo quali sono i fattori determinanti? Oggi la conclusione è che corredo biologico, elementi ambientali ed esperienze interagiscono la crescita individuale. Le caratteristiche personali innate possono svilupparsi in determinate direzioni grazie alle esperienze che l’individuo fa. L'UNIVERSO DEL BAMBINO PRIMA DELLA NASCITA Nel periodo prenatale, avviene qualcosa di straordinario: una cellula, lo zito lo zigote, si trasforma poca poco in un bambino. In questo processo si distinguono diverse fasi: il periodo germinale, il periodo Embrionale e il periodo fetale. Già...

PEDAGOGIA

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LE SCUOLE DI CHARTRES E DI SAN VITTORE Nelle più famose scuole di Chartres e di San vittore si insegnavano le arti del Triviou (grammatica, retorica, dialettica) e, successivamente, del quadrivio (aritmetica, geometria, astronomia, e musica). Chartres affermava, che ogni uomo non può avere che una visione parziale e molto limitata della realtà, ma se è in grado di assimilare la tradizione in cui vive, allora, può vedere e conoscere molto di più di coloro che lo hanno preceduto. IL DIDASCALICON DI UGO SAN VITTORE A Ugo di San vittore si deve il più famoso testo sull’educazione dell’epoca, il Didascalicon. L’opera, composta nella prima metà del XII secolo, è una stupenda testimonianza della cultura del periodo, del profondo interesse per l’essere umano, del fondersi di cristianesimo il platonismo nella difesa della dignità umana. Il Didascalicon ebbe grande influsso nel medioevo e fornì le basi per l’insegnamento e l’organizzazione degli studi. Più di un secolo dopo la sua composizi...